Fuggire dallo stress: un Natale al Wasserstein, l'hotel dei miei sogni
Tutto è bene, tutto è bello, purché uno s’immagini di stare altrove.
Natale è alle porte, e per molti la prospettiva di trascorrerlo in casa, tra pranzi famigliari chiassosi e cene interminabili, è tutt'altro che allettante. Per chi se lo può concedere (beato lui, di questi tempi), molto meglio una fuga in un hotel dei sogni, per prendersi una pausa dallo stress e dalle incombenze.
Ho voluto dare un volto – o meglio, un disegno – a questa idea di libertà, immaginando il nome, il logo e la forma di un albergo che idealmente collocherei in Alto Adige - Südtirol, dove vivo. L'hotel del mio Natale perfetto è raffinato, ma non all'ultimo grido. Nulla contro il design moderno, ma subisco di più la fascinazione degli edifici d'epoca e ben curati, che custodiscono storie da raccontare. Chi, come me, ha amato "Grand Budapest Hotel" di Wes Anderson, può facilmente intendere a quale atmosfera ambisco.
Un naming per l'hotel: acqua e pietra
Il nome che ho scelto per l'hotel dei sogni, Wasserstein, prende ispirazione da come l'ho immaginato: un albergo imponente e raffinato, eretto sulla sommità di una cascata che si infrange sulla pietra.
Diamo un logo all'albergo che non c'è: linee che cadono e linee che deviano
Il logo stilizza la cascata al di sotto dell'albergo, riprendendo le diagonali della roccia sulla quale scorre e si infrange l'acqua, rappresentata dalle linee verticali. Se potessi aggiungere un suono, sarebbe il piacevole e costante brusìo dell'acqua.
La fotografia dell'hotel Wasserstein: mettiamo alla frusta l'IA generativa
Grazie all'intelligenza artificiale ho potuto dare rapidamente forma alla fantasia, e ottenere una fotografia dell'hotel dei miei desideri. Nella mia testa, dell'immagine entra a far parte anche il rumore dell'acqua, una vera e propria carezza che placa inquietudini e accompagna dolcemente verso sonni profondi e rilassanti. Provo ad immaginare di essere già lì. La vista dalla camera è mozzafiato: le montagne, con la loro imponenza, sbarrano l'orizzonte, che si colora di rosa ad ogni tramonto. Abbassando lo sguardo si incontra lo scintillio delle luci sul torrente a valle della cascata. Una meraviglia. Ovviamente bisogna accontentarsi, perché l'immaginazione è sconfinata e l'IA fa qual che può. Comunque sia, a forza di guardare la foto mi sono affezionato a questo luogo che non esiste. E a Natale vorrei essere proprio lì, a godermi qualche bagno caldo nella piscina del wellness. Invece sarò qui, nel mio modesto appartamento, a ballare qualche walzer con mocio e aspirapolvere, senza servizio in camera, niente sauna e nemmeno una piscina calda. Direte voi: c'è chi sta peggio. E io vi risponderò: certamente. Ai giorni nostri c'è poco da stare allegri. Rifugiamoci nella fantasia e troviamo gioia nella nostra moka che borbotta. Che sognare è gratis.
La promozione: stimolare i sogni
Ecco alcuni piccoli esempi di applicazione del logo al materiale promozionale per il Wasserstein. Preparate le valigie.
Un tocco natalizio: il miracolo della neve
Nell'era digitale i miracoli sono all'ordine del giorno. Alla nostra cartolina di Natale mancava qualcosa: ecco il Wasserstein sotto una forte nevicata. Chiudete gli occhi. Immaginate di essere lì. In questo momento siete a bordo piscina, al caldo dietro la vetrata che dà sulla cascata, e vi pregustate una cena coi fiocchi. Fuori nevica. Fanculo il mondo. Auguri a tutti.