Un nome originale per una linea di prodotti bio surgelati e refrigerati: largo alle emozioni
Nella puntata precedente ho fatto alcune riflessioni su come, nel naming di prodotti alimentari biologici (come nella vita), a mio avviso i sentimenti e le emozioni siano ancora poco considerati. Si ricorre molto a parole che raccontano di salubrità, di sostenibilità, di filiera, ma molto poco di emozioni. Il bio non è solo salute, è anche sapore che emoziona. Un prodotto bio si sente, e non solo alla cassa. Te ne accorgi perché al palato accende sensazioni che gli alimenti convenzionali faticano a suscitare. Parlo di sfumature che risvegliano una connessione ancestrale alla terra dalla quale provengono, il tutto senza sporcarsi le mani e stare chini a curare il proprio orto.
Dato che fuori piove, voglio mettere alla prova la fantasia, e inventare un nome originale che potrebbe essere vincente per una ipotetica linea di prodotti bio surgelati e refrigerati.
Parlare di freddo senza far pensare al freddo
Il surgelato, prima di essere cucinato, non è sexy, nemmeno per chi come me di questi prodotti ci vive. Il surgelato è ovviamente freddo, e a casa nostra riposa con altri surgelati sotto una coperta di brina, al freddo in cassetti del frigorifero umidi e bui. Nulla di più distante dai campi di grano baciati dal sole sotto un cielo azzurro. Nonostante questo, per un posizionamento distintivo nella ideazione del nome non volevo rinunciare ad alludere al freddo, evitando però di far venire alla mente il congelatore di casa.
Dopo numerose e impegnative combinazioni di vocaboli, più o meno riuscite, ho deciso di restringere il campo di azione e di concentrarmi su tre concetti, e di lavorare esclusivamente su questi:
emozione - freddo - naturale
Ci siamo. Il freddo c'è, ma non si sente
Dopo qualche giorno in cui mi sono arrovellato giocando intorno ad emozione / freddo / naturale, provando anche una certa nausea similmente a chi per giorni prova con poche note a trovare una melodia, ecco finalmente l'idea, quella che ti ripaga della fatica.
emozione + freddo = brivido
Non brivido di freddo, ovviamente, ma brivido di natura! C'è tutto: c'è il richiamo al surgelato senza parlare di surgelato, c'è l'emozione del sapore e c'è la naturalità del prodotto. Nella mente del consumatore, il concetto di brivido viene sufficientemente allontanato dal freddo, perché il primo pensiero va all'emozione, quella provocata dalla bontà del prodotto naturale, e non la temperatura. È il brivido che scaturisce dalla sensazione di piacere che ci attraversa quando assaporiamo un piatto straordinario, un istante così intenso da farci chiudere gli occhi. Mettiamo il brivido al plurale e... bingo.
Brividi di natura: il nome perfetto per una futura linea di prodotti surgelati bio?
Sarà che ogni scarrafone è bello a mamma sua, ma sono proprio contento. Il processo di ideazione di un nome originale ed efficace è un’attività complessa e mentalmente impegnativa. Lo sforzo continuo di distillare significati ampi e articolati in una o pochissime parole può generare frustrazione e richiedere un livello elevato di concentrazione creativa. A complicare ulteriormente il lavoro intervengono diversi fattori: la sindrome da foglio bianco, la necessità di evitare soluzioni banali o già sentite, e un panorama ormai saturo di concetti, immagini e riferimenti che riduce progressivamente lo spazio di manovra.
Quando si raggiunge l’obiettivo, lo sforzo profuso viene ampiamente ripagato. Chi lavora in ambito creativo, e ha sofferto a causa di ore spese inutilmente a cercare formulazioni originali ed efficaci, conosce bene l’emozione quasi catartica che si prova nell’istante in cui si riesce davvero a far quadrare il cerchio. È una sensazione potente, quasi generativa: come dare vita a creatura che già possiede un vantaggio competitivo, dotata di una forza propria. Molto poi dipenderà dalla volontà e dalla capacità di farla crescere.
"Brividi di natura" è una di queste quadrature del cerchio: un brand per prodotti bio surgelati / refrigerati a mio parere originale, distintivo e ricco di potenzialità.
È ora di mettere le fondamenta. La storia del brand bio continua
Se avete costruito castelli in aria, il vostro lavoro non è perduto: è là che devono essere. Ora mettete le fondamenta sotto di essi. Henry David Thoreau
Il nome è stato trovato. Ora è il momento di mettere altre fondamenta. Prossimo passo: il payoff. Ma prima una puntata di Mad Men, nella vana speranza di diventare un Don Draper dei giorni nostri. E… buon 2026.
