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02.03.2025

I cocci sono suoi: gli etruschi e il brand

Gli etruschi e il brand

A febbraio ho avuto modo di visitare la mostra "Etruschi - Artisti e artigiani", allestita presso il centro Trevi di Bolzano. Con mio stupore, scopro che gli astuti vasai etruschi marchiavano il frutto della loro arte, per rendersi riconoscibili e promuovere il proprio lavoro. La storia della marca è millenaria, così come il bisogno di differenziarsi.

I cocci sono suoi

Gli oggetti che nell'immagine sono numerati con il "2" risalgono addirittura al 570 a.C., e contengono due iscrizioni: “Me l’ha donato Laris Lethaies” e “Io feci, Velthur Ancinies”. Questa seconda scritta è un marchio a tutti gli effetti, che Velthur furbescamente addizionava alle sue opere per rendere riconoscibile la sua nobile arte.

Ma i greci erano più avanti

Pare che nell'antica Grecia questa pratica fosse ancora più diffusa, e che i vasai greci, scaltri come pochi, apponessero le loro firme più di frequente rispetto agli etruschi. D'altronde, si sa, la Grecia è la culla della civiltà.

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Brand bio al supermercato: una questione di carattere
21.09.2025

Brand bio al supermercato: una questione di carattere

L'uso dei caratteri calligrafici è un fenomeno molto diffuso nel packaging alimentare, soprattutto per prodotti che vogliono comunicare valori di genuinità e artigianalità. Ma siamo sicuri che questa scelta sia corretta? Non rischia invece di trasmettere un messaggio contraddittorio? Io questo dubbio ce l'ho. Inoltre, l'uso così esteso di questi caratteri può portare alla "blandificazione": se tutti i brand bio utilizzano lo stesso stile, viene a mancare la forza distintiva di ciascuno di essi.

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